PAESI ANGLOSASSONI  

 

Dagli anni 60 ad oggi, negli Stati Uniti e paesi anglosassoni in genere – Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Canada – sono stati effettuati sconfinati studi scientifici sul LINK in ambiti disciplinari quali psicologia, psichiatria, criminologia che dimostrano che il maltrattamento e/o l’uccisione di animali, soprattutto se condotto da minori, deve essere interpretato come:

 1) sintomo di una potenziale situazione esistenziale ambientale o familiare patogena

  • incuria

  • discuria

  • abusi psicologici

  • abusi fisici

  • abusi sessuali

 2) fenomeno predittivo di contemporanei o successivi comportamenti devianti o criminali

  • aggressioni alle persone e distruzione di proprietà  – utilizzando spesso il fuoco;

  • furti caratterizzati dalla presenza di una vittima come borseggio, estorsione, rapina a mano armata;

  • rapimento, violenza sessuale, assalto con particolare riguardo al fenomeno degli Spree Killer, omicidio con particolare riguardo al fenomeno dei Serial Killer.

 3) anello e parte integrante della violenza interpersonale e del crimine in genere

 

In altre parole i comportamenti antisociali e criminali sopracitati sono in termini statisticamente rilevanti l’escalation di un primo comportamento violento, deviante e criminale quale è il maltrattamento e l’uccisione di animali.

 

DATI STATISTICI DELLE POLIZIE INTERNAZIONALI:

 

Polizia di Chicago, U.S.A.

  • l’82% degli arrestati per maltrattamento avevano precedenti per possesso di droga e/o armi;

  • il 35% delle indagini per maltrattamento di animali ha portato alla scoperta di droga e/o armi;

  • il 23% di maltrattatori di animali sono stati arrestati anche successivamente per reati gravi.

 

Polizia del Massachusetts, U.S.A.

  • il 70% dei maltrattatori di animali sono stati condannati anche per crimini violenti o possesso di droga.

 

Polizia di Winnipeg, Canada:

  • Il 70% delle persone incriminate per maltrattamento di animali hanno anche avuto successive condanne per comportamenti violenti compreso l’omicidio.

 

Polizia di Sidney, Australia

  • Il 100% degli omicidi a sfondo sessuale ha avuto precedenti di maltrattamento di animali.

Quest’ultimo dato è così univoco da portare gli esponenti della Polizia Australiana a dichiarare che:

<<La prevenzione e/o condanna di assassini, stupratori di donne e bambini, piromani, beneficia enormemente dall’avere informazioni su precedenti di violenze su animali>>

<<Il maltrattamento di animali è un migliore indice di previsione di violenze sessuali rispetto a precedenti di omicidio, piromania o reati effettuati con armi>>

 

Il maltrattamento e/o uccisione di animali come atto da contrastare di per sé ed efficiente indicatore di pericolosità sociale, intendendo con tale espressione la probabilità o mera possibilità che un soggetto che ha commesso o commette il reato di maltrattamento e/o uccisione di animali realizzi contemporaneamente o in futuro altri comportamenti devianti o previsti dalla legge come reati, è infatti già da tempo standardizzato operativamente da tutte le Forze di Polizia anglosassoni che hanno creato Sezioni Speciali Animal Cops, Animal Control –, che si occupano del contrasto al maltrattamento e uccisione di animali con approccio LINK.

 

 

 Di seguito alcuni stumenti di formazione in loro dotazione:

  • In the Line of Duty ha prodotto video di addestramento specifici quali:

  • Abuso su Animali: perchè i poliziotti possono e devono fermarlo.

  • Pit Bull e combattimenti fra cani.

  • Cosa i cani cercano di dire ai poliziotti.

  • La Chicago Crime Commission ha preparato il programma Ridurre la violenza su animali – Ridurre tutta la violenza.

  • Il Dipartimento di Polizia di Colorado Springs ha preparato il programma DVERT – Domestic Violence Enhaced Response Team.

  • Il Dipartimento di Polizia di Boston ha preparato il programma LINK UP.

 

Il Federal Bureau of Investigation (F.B.I.) essendo la strttura delle forze dell’ordine statunitensi cui compete l’investigazione e la repressione dell’“escalation massima” del maltrattamento di animali quali sono i casi di rapimento, violenza sessuale, assalto, omicidio, ha sempre considerato tale fenomeno come potente indicatore di pericolosità sociale.

Una novità in tal senso viene introdotta nel 2014 quando il maltrattamento e/o uccisione di animali viene elevato dall’F.B.I. da indicatore di pericolosità a TOP CRIME, meritando quindi una specifica categoria di classificazione nel database nazionale dei crimini.

Negli U.S.A. pertanto dal 2016 tutte le segnalazioni di maltrattamento e/o uccisione di animali rilevate in ognuno dei 50 stati confluiscono nel National Incident-Based Reporting System (N.I.B.R.S.) in cui il maltrattamento di animali è classificato come “Crimine Contro la Società”.

In tale sistema i maltrattamenti sono divisi in quattro categorie:

negligenza

abuso intenzionale e tortura

maltrattamenti organizzato

abusi sessuali.

 

L ’F.B.I. da inoltre una definizione ufficiale del maltrattamento di animali per cui si tratta di un <<atto intenzionale premeditato o spontaneo che consiste nel maltrattare o uccidere un animale senza ragione come la tortura, la mutilazione, l’avvelenamento o l’abbandono>>.

Le consapevolezze sul LINK hanno fatto si che se fino al 1990 solo 7 stati prevedevano il maltrattamento e/o uccisione di animali come reato grave – felony offenses – oggi è previsto come tale in tutti i 50 stati dell’Unione.