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STUDI SCIENTIFICI

 

La disciplina di riferimento per l’Italia sul LINK è la Zooantropologia della Devianza che introduce finalmente “a ragion di merito” la Zooantropologia nel panorama delle scienze criminologiche ed investigative.

Francesca Sorcinelli 2014

 

Se la cultura criminologica tradizionale contempla il maltrattamento di animali quale parte integrante la violenza interpersonale e il crimine generalizzato inserendo la crudeltà su animali nel profilo del serial e spree killer, sex offender, stalker, antisociale ecc., l’approccio zooantropologico ritenendo che non sia possibile comprendere l’essere umano nelle sue caratteristiche ontogenetiche e culturali prescindendo il contributo referenziale offerto dall’alterità non umana approfondisce, integra e sintetizza la dimensione tradizionale tramite:

  1. l’analisi delle tipologie relazionali ed interattive fra umano e alterità animale;
  2. delineando il Profilo Zooantropologico Comportamentale e Criminale del Maltrattatore e/o Uccisore di Animali:
  3. introducendo in ambito investigativo il Manuale di Classificazione del Crimine su Animali;
  4. introducendo in ambito investigativo l’Indagine e Autopsia Zooantropologica;
  5. proponendo la diagnostica zooantropologica come integrante le tecniche complesse multidisciplinari utilizzate nella prognosi criminale;
  6. proponendo la zooantropologia didattica e assistenziale fra gli interventi e le coterapie principali di prevenzione e trattamento della devianza, antisocialità e criminalità.

 

L’animale infatti così come può fare da sponda per esemplificare o rendere più evidenti le caratteristiche stesse dell’umanità, dall’altra può diventare capro espiatorio e porto franco di ogni operazione o comportamento sciolto da vincoli etici. E’ il caso di tutte quelle interazioni espresse in sentimenti e comportamenti nei confronti degli animali a sfondo maltrattante e sadico.

 

La Zooantropologia della devianza è quell’ambito scientifico della zooantropologia che entra nel dettaglio dei diversi tipi di maltrattamenti e sevizie agli animali specializzandosi nello studio delle implicazioni “zooantropopsicosociali” di tali devianze allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del maltrattamento animale, nonché attraverso lo studio del LINK, allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del crimine e della devianza in genere utilizzando i contributi di discipline quali l’ecopsicologia, l’ecopedagogia, la psicologia evoluzionistica, l’etologia, la pedagogia e sociologia della devianza, la criminologia, la vittimologia, la psichiatria, la psicologia criminale, le scienze investigative e la veterinaria forense, attraverso un approccio scientifico e  metaforico.

 

Sul piano scientifico lo sviluppo di ogni considerazione, riflessione, linea guida oggi relativa al LINK per noi è conseguenza di una conoscenza del fenomeno che è il prodotto di tre fasi storiche anziché di due come accade nei paesi anglosassoni.

Dalla fine dell’800 alla fine degli anni ’60 gli studi scientifici internazionali sul LINK sono studi descrittivi improntati alla rilevazione, osservazione e descrizione del fenomeno in cui ci si imbatte solitamente in modo non intenzionale.

Verso l’inizio degli anni ’70 sempre in ambito anglosassone, gli studi scientifici conoscono una seconda fase che potremmo definire di analisi statistica tradizionale in cui il LINK, grazie alle molteplici descrizioni della fase precedente che ne testimoniano l’esistenza, viene studiato in modo mirato ed intenzionale. È la fase degli studi retrospettivi e/o longitudinali in grado di rilevare qualitativamente e quantitativamente il fenomeno confermandone ulteriormente l’esistenza fotografandone caratteristiche e dinamiche grazie all’analisi di una o alcune variabili per volta.

 

Dal 2011 in ambito Italiano lo studio scientifico del LINK subisce un ulteriore balzo in avanti con la prima applicazione in abito psicosociale e criminologico della P.C.A. metodo di Analisi Statistica Multivariata che non solo ne certifica l’esistenza, ma consente di rilevare i dati nella loro complessità analizzando infinite quantità di variabili.

 

L’utilizzo della P.C.A.  – Principal Component Analysis  – implica raccogliere tutte le variabili e i dati a disposizione senza seguire alcun criterio preselettivo e vedere cosa l’analisi seleziona.

Eliminare ipotesi legittime ma soggettive è proprio il ruolo del metodo scientifico. 

 

La PCA ha consentito di risolvere alcuni problemi tipici delle fasi precedenti e riportati dal dottor Frank Ascione (2007) nella seguente emblematica dichiarazione: “Ricapitolando, ricordate che lo studio scientifico concentrato sugli abusi su animali è un campo relativamente nuovo. Abbiamo visto che una delle difficoltà in questo campo è accordarsi su come definire l’abuso e la trascuratezza nei confronti degli animali, come stabilire quando una cosa è importante e quando è preoccupante e conservare l’attenzione alle variazioni culturali su come sono trattati diversi animali. Abbiamo anche visto che la mancanza di statistiche ampie nazionali sui casi esistenti e sui nuovi casi ci impediscono di valutare l’estensione di questo problema nella società americana. Ripensate come sembrasse invisibile il fenomeno della violenza sui bambini e la violenza domestica finché non abbiamo messo a confronto statistiche annuali sulla diffusione di questi problemi.”

 

PUBBLICAZIONI

  • REPORT 2016

    Zooantropologia della devianza. Profilo Zooantropologico Comportamentale e Criminale del Maltrattatore e/o Uccisore di Animali. Manuale di Classificazione del Crimine su Animali.

    F. Sorcinelli LINK-ITALIA (APS), R. Tozzi N.I.R.D.A. – C.F.S.

    (Prossimamente scaricabile in PDF)

  • Articolo Scientifico
    Zooantropologia della devianza. Quadro generale e aspetti critici della realtà italiana,

    F.Sorcinelli, R. Tozzi, R. Monaco, C. Mammoliti, A. Zaccherini

     Animal Studies – Rivista Italiana di Zooantropologia. Fascicolo N°8/2014

    Zooantropologia. L’antropologia oltre l’umanità

Scarica l’articolo scientifico Zooantropologia della Devianza 

 

  • Articolo Scientifico
    Abusi su Animali e Abusi su Umani: Complici nel Crimine

    F.Sorcinelli, A. Manganaro, M. Tettamanti

    Fascicolo IV della Rivista Italiana di Criminologia, Società Italiana di Criminologia – S.I.C. 2012.

Scarica l’articolo scientifico Abusi su Umani e Abusi su Animali 

 

  • Poster Scientifico
    Crudeltà su Animali e Violenza Domestica su Donne e Bambini

    Presentato al Congresso – Autore e Vittima di ReatoCRINVE 2010

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  • Poster Scientifico
    Animal Abuse and Human Abuse: Partner in Crime  

    Presentato al Congresso – Autore e Vittima di ReatoCRINVE 2010

 scarica-il-poster-crinve-pdf-animal-e-human-abuse 

 

  • Articolo Scientifico

    Animal Abuse and Human Abuse: Partner in Crime  

    F.Sorcinelli – Rivista Crimen et Delictum 2009

 scarica-pdf-rivista-n-1-2009 

 

  • Poster Scientifico
    Crudeltà su Animali e Violenza Domestica Interpersonale 
    presentato al I° Convegno Europeo dell’ EES – Società Europea di Ecopsicologia
    – 29 settembre /1 ottobre 2006.

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